Misty Ray

Inventarsi nuove manovre e salti è sempre più difficile, la maggior parte delle nuove move di wave provengono dal freestyle applicato alle onde, ciò rende tutto più radicale e spettacolare.Durante la passata stagione ho visto diversi pro che facevano una nuova move freestyle bellissima, il Toad, (o Misty Flip), durante l’estate anche io sono riuscito a chiuderla quasi subito sul piatto. Sempre alla ricerca di nuove frontiere, e vista la rotazione spettacolare, mi affascinava l’idea e la sfida diprovarlo a fare in aria come un salto e non come un trik sul piatto. Il problema era trovare le condizioni giuste e un discreto coraggio per lanciarsi nel vuoto.
L’occasione è arrivata durante i miei allenamenti invernali in Brasile a Jeri, come tutte le manovre che provi la prima volta, senza nessuno che te le fa vedere, incutono un po’ di timore. Ma alla fine mi sono buttato e dopo tanti tentativi e schianti vari ci sono riuscito e l’ho chiamataMisty Ray.

Nella sequenza c’è uno dei primi che ho girato e atterrato, ora dopo un po’ di pratica lo faccio anche su onde grandi, sembra di volare perchè la vela ti porta su, vi assicuro, la sensazione è fantastica ..adrenalina pura… Provare per credere…

 

STEP BY STEP

Foto 1-2-3: Bisogna essere belli invelati, dirigeteviverso un’onda al lasco e girate la vela bugna avanti,dovrete essere rapidi in questo momento per nonperdere il timing nel saltare l’onda, cercate dirimanere in velocità e allargate la presa delle manisul boma.

 

Foto 4: Poco prima di colpire l’onda portate la tavola leggermente all’orza, tenete il corpo centrale esfruttate la velocità e lo slancio per andare in alto, tenete il rig vicino e spostate il braccio della vela, facendolo scivolare un po’ indietro.

Foto 5-6-7: Ora siete in aria, portate la velasottovento, l’albero verso poppa, girate la testa eguardando la vela che passa sotto di voi lanciatevicon il corpo nella rotazione e piegate le gambe. Ora rallentate il movimento, la vela è in posizione orizzontale, più si spinge con la mano di poppa più si va alti, perchè sfrutterete l’effetto della spinta delvento sulla vela. La tavola segue il movimento delcorpo tramite la gamba posteriore.

Foto 8: La vela vi porta su, ora avete il corpo vicinoal rig, è la fase più alta del salto, ripeto: più spingo con la mano di bugna più vado in aria.

 

Foto 9-10: Questo è il momento più difficile, dovrete pensare a finire la rotazione e all’atterraggio. Dovete ora velocizzare i movimenti, continuate a spingerela vela con il braccio della bugna verso la poppa,distendendo anche quello posteriore per spingere labugna attraverso il vento. Piegate le gambe per assorbire l’impatto dell’atterraggio.

Foto 11-12-13: Fate in modo che la vela vi aiuti a raddrizzarvi, stabilizzatevi in bugna avanti e girate ilrig. Ora non vi resta che ripartire per il prossimo salto!

E non dimenticate mai: ”bordi corti e senza cadere” parola di Ray.

TIPS

  • Affrontate il salto con velocità elevata, non abbiate paura e non esitate durante tutte le diverse fasi, soprattutto lo stacco
  • Una volta in aria per rendere più spettacolare il salto, cercate di rallentare il movimento della manovra spingendo sul boma con la mano di bugna (la vela), più spingete più andate in aria e rallentate.
  • Mentre nel momento aereo del salto è corretto rallentare, nella fase di atterraggio cercate di essere più veloci possibili nei movimenti e tenetel’albero dritto.
  • Condizioni e attrezzatura consigliata: vento side sopra i 20 nodi con 1,5 m. di onda e vela wave 4.7-5.0,tavola wave 80 litri
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